Denti permanenti nei bambini: quando spuntano e cosa fare se tardano ad arrivare

Condividi
Denti permanenti nei bambini
I denti permanenti spuntano di solito tra i 6 e i 13 anni: se tardano ad arrivare, una visita aiuta a capire se è tutto nella norma.

Indice dei Contenuti

La crescita dei denti permanenti nei bambini è una fase importante e, spesso, porta con sé tanti dubbi per i genitori.

Può capitare, ad esempio, che un dente da latte cada ma il definitivo non spunti subito. Oppure che un dente permanente inizi a uscire mentre quello da latte è ancora presente. In altri casi, invece, il genitore nota che i denti sembrano comparire in modo irregolare o con tempi diversi rispetto ad altri bambini.

In questo articolo, Medicenter Odontoiatria ti aiuta a capire quando spuntano i denti permanenti, quali ritardi possono essere normali e quando è utile programmare una valutazione presso lo Studio Dentistico.

Quando iniziano a spuntare i denti permanenti?

I denti permanenti iniziano generalmente a comparire intorno ai 6 anni di età e completano gran parte della loro eruzione entro i 12-13 anni.

In questo periodo il bambino attraversa la cosiddetta dentizione mista, perché nella sua bocca sono presenti sia i denti da latte, chiamati anche denti decidui, sia i denti definitivi.

È importante sapere che la sostituzione non avviene tutta insieme. Ogni bambino ha i suoi tempi e l’eruzione dei denti può variare in base a diversi fattori, come:

  • la crescita individuale;
  • lo spazio disponibile nelle arcate dentali;
  • la posizione dei denti da latte;
  • lo sviluppo dei denti permanenti sotto la gengiva.

Per questo motivo, un piccolo ritardo non deve sempre preoccupare, ma va osservato nel tempo.

Dai 6 agli 8 anni: i primi denti permanenti

La prima fase della dentizione permanente avviene di solito tra i 6 e gli 8 anni.

In questo periodo compaiono spesso i primi molari permanenti, conosciuti anche come “molari dei 6 anni”. Questi denti spuntano dietro gli ultimi molari da latte e non sostituiscono nessun dente deciduo.

Proprio perché non cade alcun dente da latte prima della loro comparsa, i primi molari permanenti possono passare inosservati. Per questo è importante controllare bene anche la zona più posteriore della bocca durante l’igiene quotidiana.

Nello stesso periodo inizia anche la sostituzione degli incisivi, prima inferiori e poi superiori.

In questa fase il sorriso del bambino può apparire un po’ irregolare: alcuni denti sembrano più grandi, altri possono essere distanziati o leggermente inclinati. Nella maggior parte dei casi si tratta di un passaggio naturale legato alla crescita.

Denti permanenti nei bambini

Dagli 8 ai 10 anni: una fase più tranquilla

Tra gli 8 e i 10 anni può esserci un periodo in cui sembra non accadere molto.

Spesso, infatti, non avvengono grandi cambiamenti visibili tra denti da latte e denti permanenti. Questo però non significa che la dentizione sia ferma: sotto la gengiva, i denti definitivi continuano a svilupparsi e a prepararsi alla loro eruzione.

Questa fase è comunque utile per controllare:

  • lo sviluppo delle arcate dentali;
  • l’allineamento dei denti;
  • la presenza di eventuale affollamento;
  • la respirazione e la deglutizione;
  • la corretta igiene orale.

Un controllo in questa età può aiutare a intercettare eventuali situazioni da monitorare prima che diventino più complesse.

Dai 10 ai 13 anni: la dentatura permanente si completa

Tra i 10 e i 12-13 anni avviene la sostituzione di canini e molari da latte con canini e premolari permanenti.

In questa fase la dentatura permanente si avvicina alla sua composizione definitiva. Intorno ai 12 anni possono comparire anche i secondi molari permanenti, che si posizionano dietro i primi molari.

Al termine di questa fase, la dentatura permanente è generalmente composta da 28 denti:

  • 8 incisivi;
  • 4 canini;
  • 8 premolari;
  • 8 molari.

I denti del giudizio, chiamati anche terzi molari, possono comparire più avanti, di solito in età adolescenziale o adulta. In alcuni casi rimangono inclusi, cioè non riescono a spuntare correttamente, spesso per mancanza di spazio.

Denti permanenti che non spuntano: quanto aspettare?

Quando un dente permanente tarda a comparire, la prima cosa da ricordare è che non tutti i bambini seguono gli stessi tempi.

Un ritardo di qualche mese può essere fisiologico, soprattutto se il bambino sta crescendo regolarmente e non ci sono sintomi particolari.

È però consigliabile rivolgersi al dentista se:

  • un dente da latte cade e il definitivo non spunta dopo diversi mesi;
  • un dente permanente compare solo da un lato, mentre dall’altro tarda molto;
  • un dente da latte resta fermo e non mostra mobilità nonostante l’età del bambino;
  • un dente definitivo spunta dietro o davanti al dente da latte ancora presente;
  • sono presenti dolore, gonfiore o fastidio alla gengiva;
  • il bambino ha difficoltà a masticare;
  • i denti sembrano molto affollati o inclinati.

In questi casi, una visita presso lo Studio Dentistico permette di capire se si tratta di un semplice ritardo oppure se è necessario approfondire.

Perché un dente permanente può tardare a spuntare?

Le cause di un ritardo nell’eruzione dei denti permanenti possono essere diverse.

A volte il ritardo dipende solo dai tempi naturali di crescita. Altre volte, invece, può essere legato a una situazione specifica.

Tra le cause più comuni troviamo:

  • mancanza di spazio nell’arcata dentale;
  • presenza di un dente da latte che non cade;
  • posizione non corretta del dente permanente;
  • inclusione dentale, quando il dente resta bloccato del tutto o in parte sotto la gengiva;
  • traumi subiti sui denti da latte;
  • infezioni o carie profonde dei denti decidui;
  • fattori genetici o familiari;
  • agenesia dentale, cioè assenza del germe del dente permanente.

Per individuare la causa è importante valutare la bocca del bambino nel suo insieme, non solo il singolo dente che tarda a spuntare.

Che cos’è l’agenesia dentale?

L’agenesia dentale è la mancanza di uno o più denti permanenti perché il germe del dente non si è formato.

Può interessare un solo dente, e in questo caso si parla di agenesia singola, oppure più elementi dentali, e in questo caso si parla di agenesia multipla.

È una condizione abbastanza comune e può coinvolgere diversi denti. Spesso riguarda gli incisivi laterali o alcuni premolari.

L’agenesia non sempre si nota subito, soprattutto quando il dente da latte rimane in bocca più a lungo del previsto. In questi casi il bambino può sembrare semplicemente “in ritardo” con la permuta, ma in realtà il dente definitivo potrebbe non essere presente.

Come si capisce se manca un dente permanente?

Per capire se un dente permanente è presente, incluso o assente, il dentista può consigliare una radiografia ortopanoramica, quando indicata.

Questo esame permette di osservare:

  • la presenza dei denti permanenti;
  • la posizione dei denti sotto la gengiva;
  • lo sviluppo delle radici;
  • eventuali denti inclusi;
  • l’assenza di uno o più elementi dentali.

Di solito la radiografia panoramica viene valutata intorno ai 6-7 anni, salvo esigenze odontoiatriche specifiche. Non è un esame da eseguire automaticamente in ogni bambino molto piccolo: la sua utilità viene stabilita dal dentista in base alla situazione clinica.

Cosa succede se manca un dente permanente?

Se viene confermata un’agenesia dentale, è importante definire un percorso personalizzato.

La scelta dipende da diversi fattori, tra cui:

  • età del bambino;
  • fase di crescita;
  • posizione del dente mancante;
  • spazio disponibile;
  • rapporto tra le arcate dentali;
  • presenza o assenza del dente da latte;
  • sviluppo scheletrico;
  • esigenze funzionali ed estetiche.

L’obiettivo è evitare che, nel tempo, lo spazio lasciato dal dente mancante provochi spostamenti degli altri denti, difficoltà nella masticazione, alterazioni dell’occlusione o disagio nel sorridere.

Quali trattamenti si possono valutare?

Il trattamento cambia da bambino a bambino. Non esiste una soluzione uguale per tutti, soprattutto quando il paziente è ancora in crescita.

In base al caso, si possono valutare:

  • un trattamento ortodontico fisso o mobile, per guidare i denti e gestire gli spazi;
  • una soluzione protesica temporanea, quando è necessario sostituire provvisoriamente il dente mancante;
  • una riabilitazione implantare in età adulta, solo quando la crescita è completata e dopo un’attenta valutazione dello spazio e dell’osso disponibile.

Nei bambini, l’implantologia non viene generalmente eseguita durante la crescita. Per questo, quando manca un dente permanente, è importante pianificare il percorso nel tempo e scegliere soluzioni adatte all’età del paziente.

Il ruolo dell’ortodonzia nei bambini

L’ortodonzia può avere un ruolo importante quando i denti permanenti tardano a spuntare, non hanno spazio sufficiente o crescono in una posizione non corretta.

Una valutazione ortodontica permette di osservare lo sviluppo delle arcate e capire se sia utile intervenire con un apparecchio mobile, fisso o con ortodonzia trasparente.

Presso Medicenter Odontoiatria, il bambino può essere seguito con un approccio multidisciplinare, che considera non solo il singolo dente, ma l’equilibrio generale della bocca, della masticazione e della crescita.

Perché i denti da latte sono così importanti?

I denti da latte non sono denti “poco importanti” solo perché destinati a cadere. Al contrario, hanno funzioni fondamentali per la crescita del bambino.

I denti decidui servono a:

  • masticare correttamente;
  • favorire lo sviluppo del linguaggio;
  • mantenere lo spazio per i denti permanenti;
  • guidare l’eruzione dei denti definitivi;
  • contribuire allo sviluppo armonico delle arcate.

Una carie profonda, un’infezione o la perdita precoce di un dente da latte possono influenzare la posizione dei denti permanenti. Per questo la prevenzione nei bambini è importante fin dai primi anni.

Quando portare il bambino dal dentista?

È consigliabile programmare la prima visita odontoiatrica intorno ai 2-3 anni.

In questa fase il bambino può familiarizzare con lo Studio Dentistico in modo sereno, mentre il dentista controlla lo sviluppo dei denti da latte, valuta l’igiene orale e fornisce ai genitori indicazioni utili per la prevenzione.

Successivamente, i controlli periodici permettono di monitorare la permuta dentale, cioè il passaggio dai denti da latte ai denti permanenti, e di intervenire nei tempi più adatti se qualcosa non procede correttamente.

Come aiutare il bambino durante la dentizione mista

Durante la dentizione mista, i genitori possono aiutare il bambino con alcune attenzioni quotidiane.

È utile:

  • controllare che lavi i denti con regolarità;
  • prestare attenzione ai molari permanenti, che spuntano in fondo alla bocca e sono più difficili da pulire;
  • non forzare mai la caduta di un dente da latte;
  • osservare eventuali ritardi o asimmetrie;
  • segnalare dolore, gonfiore o difficoltà nella masticazione;
  • mantenere controlli regolari anche in assenza di fastidi.

Molti problemi dentali, nelle prime fasi, non provocano dolore evidente. Proprio per questo i controlli periodici sono uno strumento importante di prevenzione.

Denti permanenti nei bambini

Denti permanenti nei bambini: l’importanza di una valutazione personalizzata

La crescita dei denti permanenti nei bambini richiede tempo e attenzione. In molti casi, un ritardo è semplicemente parte del normale sviluppo. In altri, invece, può essere il segnale di una situazione da approfondire, come mancanza di spazio, inclusione dentale o agenesia.

Presso Medicenter Odontoiatria, lo Studio Dentistico accompagna bambini e famiglie con un approccio semplice, empatico e multidisciplinare. La presenza di diverse sedi, tra cui Ronchi dei Legionari, Trieste, Udine, Grado, Carlino, Montecassiano, San Ginesio e Civitanova Marche, permette di seguire la salute orale del bambino nelle diverse fasi della crescita.

Controllare lo sviluppo della dentizione fin dai primi anni aiuta a proteggere la salute della bocca e a favorire una crescita più serena del sorriso.

Condividi l'Articolo!

Leggi gli ultimi articoli

Scopri le nostre news